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Rabbia

Tutti, nell’arco della giornata, ci incazziamo.

Può accadere una volta, due volte, tre volte, ma accade. La capacità di trattenere la rabbia è ciò che fa la differenza. Una volta sbollita, torniamo ad essere noi stessi, a vivere secondo le regole della civiltà, del rispetto, del politicamente corretto.

Cotroneo scrive:

La rabbia è una forza potente grazie alla quale è possibile reagire ai torti, arginare i soprusi, evitare di incamerare malessere, affermare la tua personalità, difendere le tue idee, esplorare percorsi creativi.

Dobbiamo dunque trattenere la rabbia? Dipende dal momento, dipende dalla situazione. Dipende dall’interpretazione che diamo allo sfogo.

Lo scopo di questo blog è non trattenere la rabbia, quando arriva. Uno sfogo, un luogo in cui poter urlare al mondo quello che penso, quello che credo, quello che mi turba. A volte in maniera educata, altre volte meno. Lo scopo di questo blog è avere una funzione liberatoria. Chissà, forse ne verrà fuori qualcosa di buono, o parlerò solo al vento. Non importa.

Non è un blog firmato, non è un blog anonimo. Un esperto può riuscire, in pochi minuti, a risalire alla mia identità. Non ci sono problemi: dico solo ciò che penso, ma un minimo di “protezione” ci vuole. Ripeto: minima.

Via alle danze. Chi vuole, può iscriversi al feed. Non ci sono cookie, in questo sito, quindi la cookie law non ci rompe le scatole.

Buona lettura, se vorrai dedicare qualche minuto a questo sito. Altrimenti, buona fortuna e buona navigazione. Una delle ragioni per cui ho imparato a non arrabbiarmi è quando qualcuno non mi vuole stare a sentire.

12/07/2015