Precedenti…


  1. Attivi i commenti

    A richiesta (non grande, ma qualche e-mail mi è arrivata) ho attivato i commenti sotto ogni singolo articolo. Non è più necessario andare su Twitter per commentare.

    Ebbene sì, all’inizio ho detto che non mi sarebbe interessato avere un sistema di commenti, ma proviamo a vedere cosa succede. Scommetto che ora che l’ho attivato, chi l’ha chiesto non lo userà mai.

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  2. Da oggi si cambia piattaforma

    Dopo un mese e mezzo della vecchia piattaforma di scrittura, sono arrivato al punto di non sopportarne troppo le limitazioni. Non andava male, ma non mi permetteva di tematizzare un minimo, di mettere delle pagine sempre presenti (per lo meno, non in maniera semplice) e di inserire un sistema interno di commenti. Alcune e-mail mi sono arrivate, potrebbe essere interessante fare qualche esperimento.

    Questa è la nuova piattaforma e se non ci saranno particolari problemi, è qui per restare.

    Ah, il titolo non è incasinato perché non funziona bene: è un effetto voluto. D’altronde, essere incazzati significa anche essere nervosamente approssimativi, no?

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  3. Oggi tocca ai buonisti

    Oggi tocca a loro. I buonisti. O, per meglio direi, i falsi buonisti. Di fronte ad ogni problema, rispondono sempre con quello che è opportuno dire, non con una soluzione o con i piedi per terra.

    Fanno ridere i polli: hanno sempre le parole migliori, si esprimono con moralismi di ogni genere, sono sempre politically correct.

    Tranne quando sono coinvolti loro

    A quel punto, silenziosamente e senza pronunziar parola diventano i peggiori nemici che si possa avere. Pensano solo ai loro interessi, e lo fanno di nascosto, celando neanche troppo elegantemente le loro carenze. Sono umani, quando si tratta di loro, mentre gli altri devono comportarsi come automi, come perfette marionette dei migliori teatrini morali.

    Siate coerenti, siate onesti prima di tutto con voi stessi e vedrete che farete molta meno fatica…

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  4. Oggi tocca a chi non lascia mai perdere

    NonDimentico

    Immagine volutamente grande, che rende bene l’idea del motivo per cui sono arrabbiato molto arrabbiato, stasera: la gente che passa la propria vita guardando al passato, tramando vendetta. Ci sono mille ragioni, in questo mondo, per cui ogni giorno dovremmo passar sopra a molte cose e lasciar perdere. La vita ci pone di fronte a continue ingiustizie, e sin da bambini dovremmo imparare a superarle.

    E invece NO!

    Sarà per l’insoddisfazione delle proprie vite, sarà perché hanno memoria lunga, sarà perché sono stronze e belligeranti dentro, ci sono persone che non sanno passare oltre. Anche se hai solo pestato loro un piede, una volta e per sbaglio, loro non dimenticano e non dimenticheranno. MAI!. Spesso non capisci, o forse sei tu che hai capito tutto e ripeti loro (o ti ripeti, se con loro non c’è dialogo):

    Ma lo vuoi capire o no che lasciando perdere e buttando tutto dietro le spalle vivrai meglio?

    Che poi, tra le righe, è anche un modo di dire che lascerai vivere meglio anche me, visto che non mi romperai più le palle per cose passate e superate da un bel pezzo. E invece NO!!!!. Persone così sono capaci di farsi vive dopo anni, piantare grane, stare ancora a lungo a rimarcare cose superatissime e fuori moda.

    C’è un detto, sempre attuale, e sempre adatto:

    Se vedi della merda, è merda. Se la giri con un bastone e resti intorno, ne verrà solo fuori più puzza.

    Colorito, probabilmente. Volgare, forse un pochino. Ma più diretto di così non potrebbe essere espresso.

    Vorrei dire a questa gente: Ma vivi! Ma passa oltre! Ma non hai altri problemi più importanti e più urgenti da gestire, invece che stare sempre a pensare alle solite vecchie cose?

    No, non vogliono. Preferiscono stare sempre a pensare, a lagnarsi, a lamentarsi. Bah!

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  5. Buon Ferragosto!

    Si prevede un Ferragosto di pioggia e maltempo. Beh, che devo dirvi…mi dispiace per chi ha pianificato la vacanza proprio in questi giorni. O, meglio, per chi non può far altro che allontanarsi in questi giorni causa ferie o problemi. Davvero, mi spiace.

    Invece non mi dispiace per i cretini che a ferragosto devono fare qualcosa. Per voi, ben vi sta pioggia e maltempo. Tiè!

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  6. Oggi parliamo del traffico autostradale

    Imbranati

    Ah, l’Autostrada! Costosa, (almeno a Nord) ampia, comoda, ottimo asfalto. Ah, l’autostrada, dove ci si può rilassare ascoltando della buona musica. Ah, il tramonto in autostrada! Il giorno che muore, i nervi che si distendono, tutto diventa più bello.

    Tranne quando…

    incontri l’imbranato di turno. E ce ne sono tanti. Gente che non guida mai su strade diverse dal tragitto casa-lavoro (magari di 2 km, che ritengono già insopportabile) che, in certi momenti, decidono di diventare dei piloti. Direi che è facile definire una regola:

    Il numero degli imbranati autostradali è direttamente proporzionale con quello delle persone in ferie.

    Il motivo è facilmente spiegato: chi usa l’auto tutti i giorni e su lunghe distanze, per lavoro o per qualunque sua personalissima ragione, tende a conoscere meglio le regole scritte, nonché quelle non scritte, della guida quotidiana. Non si limita a quel microscopico ecosistema dei due-chilometri-al-massimo, incrociando sempre le stesse persone, sempre allo stesso orario, sempre con gli stessi atteggiamenti. Non è raro sentire, infatti, “tutte le mattine incrocio quel vecchietto col cappello su una Panda Young 750 che all’incrocio…[omissis]”

    Abbiamo poi il popolo degli sfanalatori. Essi sono spesso con targa estera (ma italianissimi), ben coscienti di non poter prendere multe dagli autovelox. Sfrecciano a velocità impressionanti senza rispettare alcuna regola, se ne fregano altamente di tutti e si sentono in diritto divino di sovrastare tutto il restante mondo degli automobilisti. D’altronde, loro sono furbi… ma solo fino a quando non verranno fermati fisicamente dalla Polizia o dalla Guardia di Finanza. A quel punto, anche il vecchietto col cappello, che pian piano raggiungerà la scena, potrà ridere di gusto.

    Insomma, l’autostrada è croce e delizia per chi guida. Un meraviglioso esempio di come le persone, quando sono protette da qualcosa (l’auto, in questo caso), si comportano. Ma non è solo l’auto a proteggere le persone, specialmente al giorno d’oggi. Ne parleremo in uno dei prossimi articoli!

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  7. E finalmente tutti in ferie!

    Io? In ferie? Giammai! Ma tutto il resto del mondo si, e finalmente si comincia a respirare.

    L’ultima settimana prima delle ferie sono tutti in fermento. Tutti vogliono tutto, vogliono chiudere ciò che c’è di aperto, mettere una pezza alle situazioni più pericolose, dare una sistemata a quello che, in loro assenza, potrebbe dare problemi. E se non ce la fanno, lasciano tutto in sospeso, “tanto ci penserà qualcun altro”.

    È questo il problema delle ferie: quando vogliono e pensano di andare in ferie, non ascoltano più. Sembrano delle zanzare impazzite che sbattono anche contro le porte pur di arrivare alla loro agognata meta. Lavorano male, sono frettolosi e pressappochisti. Con la testa fuori dal loro ufficio. Perché tanto, alla fine, da domani sono in ferie. E i problemi finiscono nelle mani di altri, o restano in sospeso. D’altronde, le ferie sono sacre, no?

    Finalmente sono tutti in ferie. Iniziano anche le mie, senza sentire milioni di telefonate esasperate. Io lavoro, e le mie ferie sono il poter lavorare serenamente.

    Ah, l’estate!

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  8. La colpa è degli innocenti!

    Apprendo proprio ora, dal Corriere, la notizia che un autista di pullman s’è incastrato sotto un tunnel, a Lilla, mentre portava degli studenti in gita. Molti feriti, alcuni anche gravi. Terribile notizia, da restare senza parole e guardare in basso.

    Eppure…

    Eppure c’è qualcuno che adora rispettare il nuovo Sport Nazionale Italiano, ovvero il dare sempre la colpa a qualcun altro e difendere, a spada tratta, il vero colpevole. Sul sito del Corriere, infatti, ci sono vari commenti di gente che dice che la colpa non è dell’autista che, probabilmente per leggerezza o per distrazione, non ha visto il chiaro cartello di altezza massima (un metro in meno del suo pullman), ma addirittura del progettista del tunnel, colpevole di averlo fatto troppo basso.

    L’Italia è ormai piena di gente che adora difendere i colpevoli, in ogni ambito. Che pena…

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  9. Una società ipocrita

    Ne ho avuto l’ennesima conferma poche ore fa: viviamo in una società talmente ipocrita da rasentare il ridicolo.

    Ho ricevuto una e-mail da un lettore (non credevo di averne già) che mi scrive:

    Ciao, ho letto il tuo ultimo articolo e mi è piaciuto molto. Ho voluto segnalarlo ad alcuni siti di notizie on-line come OMISSIS ma alcuni hanno ignorato, altri hanno risposto che contiene termini non appropriati. Vai avanti così!

    Sono allibito. Senza parole. Rileggendo l’articolo, non ho trovato alcun termine non appropriato. Ho dunque intuito che la chiave è proprio nel titolo del blog: “Blog Incazzato”. Dunque, incazzato è un termine che potrebbe urtare alcune persone.

    Rasentiamo il ridicolo: la società odierna mette parolacce e bestemmie ovunque. Internet ci pone a due click da qualunque cosa (dal sito porno alla creazione di una bomba o di un virus letale), le ragazzine tredicenni girano in pantaloncini giroculo, truccate volgarmente, insieme alle mamme e appena queste ultime si girano scattano dei selfie che di ingenuo hanno ben poco, e ci offendiamo per un blog incazzato?

    Ho sempre odiato i falsi moralismi, il “si fa così perché si deve fare”, salvo poi fare il contrario quando nessuno guarda. “Devi fare ciò che il prete dice, non ciò che il prete fa”. Beh, mi spiace per i moralisti e rassicuro il gentile lettore che s’è preso la briga di scrivermi: il blog resta incazzato. È nato così, da poco, e non ha paura di essere chiamato col proprio nome.

    Continuate a mettervi in cattedra, a giudicare per una parola (esplicita e forte, certo, ma lo scopo è proprio quello). Poi magari siete gli stessi che cercano di evadere le tasse, o che rubano allo Stato, o che imbrogliano il prossimo dando l’impressione che la vostra auto usata e malridotta sia in realtà un gioiello seminuovo. Mi fate solo pena.

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